Donazione per la tutela e la difesa degli animali

In certi paesi asiatici c’è il commercio e il consumo di “carne di cane” ma a volte in Italia capitano anche cose peggiori…
Cani a cui vengono tagliate orecchie e coda per motivi estetici, maltrattati e abbandonati come se fossero spazzatura, oppure uccisi perché abbaiavano…
E’ di vitale importanza intervenire immediatamente! Quello che è INGIUSTO deve essere fermato!
DONA ORA e partecipa al nostro PROGETTO per la difesa degli ANIMALI!
http://larivincitadeibuoni.it/animali/

Nasce a Bracciano la prima casa di riposo per cani orfani

Unica in Europa, la struttura Baffi dʼargento accompagna i suoi amici a quattro zampe verso gli ultimi giorni di vita

Che fine fanno i cani che restano soli? Dopo la morte del padrone o si lasciano morire o finiscono nella cuccia di un canile. Nasce a Bracciano, unica in Europa, la prima casa di riposo per i cani orfani…vengono coccolati e curati!
Tanto amore per accompagnare serenamente gli amici a quattro zampe verso gli ultimi giorni di vita…

https://bit.ly/2r3rHvU

Fonte: TGCOM24

Milano, tagliarono le orecchie al cane “per l’estetica”: a processo padrone e veterinario

Il pubblico ministero di Milano Maura Ripamonti ha rinviato a giudizio – con citazione diretta – il padrone di un american stafford terrier, un avvocato milanese di 36 anni, e un veterinario perché ritenuti responsabili del taglio dei lobi delle orecchie dell’animale.
Entrambi si sono giustificati dicendo che si trattava di ragioni sanitarie, ma l’ipotesi della procura è che il taglio sia stato fatto per motivi “estetici”. Le razze con amputazioni di orecchie o code, infatti, spesso hanno migliori possibilità di vincita ai concorsi di bellezza canini.
L’accusa di cui devono rispondere i due è maltrattamento di animale, con l’aggravante di avergli procurato lesioni senza necessità.
Il veterinario rinviato a giudizio aveva sempre sostenuto di aver effettuato una ‘conchetomia terapeutica’, ovvero il taglio delle orecchie, nel 2014 quando il padrone si era presentato nel suo studio mostrandogli un taglio che l’animale si era procurato dopo essersi introdotto in un roveto, e le medicazioni non erano servite a nulla. Non è stato creduto.
Ora il Tribunale deve fissare la data in cui prenderà il via il dibattimento, che verrà celebrato da un giudice monocratico.

fonte: Milano Repubblica

Maltrattava cane, ora abusa dei famigliari

Lo scorso aprile, a Roma, un uomo aveva ucciso il cane del figlio della convivente, una femmina di Jack Russell di nome Lilly, gettandola dal settimo piano.

L’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, ha deciso di querelare il responsabile non solo per uccisione di animali ma anche per maltrattamenti in famiglia, chiedendo all’autorità giudiziaria di adottare le necessarie misure “in materia di responsabilità genitoriale”, compreso l’allontanamento dell’uomo dalla casa familiare. Il folle gesto, infatti, era avvenuto sotto gli occhi del bambino. Come si legge nella querela, “il maltrattamento di animali è un indicatore specifico di potenziali successive violenze fisiche e/o psicologiche su soggetti deboli, come donne, minori e anziani, esposti ad atti violenti da parte dell’abusante 7,6 volte in più dei contesti in cui gli animali non vengono minacciati o abusati”.

Fonte: solocane.it

50 cani in macchina, denunciati per maltrattamenti

Una coppia è stata accusata di maltrattamenti e traffico illecito di animali da compagnia. I due sono stati fermati dai carabinieri di Berceto, in provincia di Parma, su segnalazione di alcune persone, che insospettite da un cane in condizioni di visibile sofferenza hanno richiesto l’intervento del veterinario di turno.

All’arrivo dell’uomo, i due hanno tentato di allontanarsi in fretta a bordo di un suv, portando con loro il cagnolino. Tempestiva la chiamata ai militari dell’arma, che raggiunta la jeep hanno trovato altri 45 cani, incroci fra pincher e volpini, tutti nelle stesse condizioni del primo animale segnalato.

I militari hanno sequestrato i cani che, d’intesa con l’autorità giudiziaria, sono stati affidati ad un canile ligure. A carico dei due invece si ipotizzano i reati di detenzione di animali in condizioni di sofferenza e traffico illecito di animali da compagnia.

L’associazione Brisky per la ricerca e il recupero di animali è una delle associazioni contattate dagli uomini dell’Arma di Berceto per avere sostegno nella cura dei piccoli animali. Sui social l’ente ha lanciato un appello rivolto alla cittadinanza per chiedere cibo secco, cibo umido, flaconi di korrektor in sciroppo per la reidratazione degli animali, traversine, lenzuola e salviette. I numeri da contattare per dare un sostegno ai cuccioli, sono i seguenti: per la zona La Spezia Matteo Basso 3489129414, per la zona di Sarzana Carrara Massa Graziella Forti 3475722939, per la zona Carrara e limitrofe Marco Zeni 3287156772, per la zona Massa Tiziana Della Bona 3478491122.

Fonte: cittadellaspezia.com