Napoli, papà single adotta una bimba down rifiutata da 7 famiglie

Un figlio disabile non è una opportunità di serie b, ma una scelta consapevole rispetto alla mia vocazione e alle mie capacità.

Alba ha la risata contagiosa da bambina felice e la disabilità non toglie niente alla sua luminosa bellezza. Occhi azzurri, capelli biondissimi, nasino piccolo e schiacciato come accade a chi nasce con la sindrome di down. Luca Trapanese ha avuto in affido Alba (che oggi ha 18 mesi) a poche settimane dalla nascita e l’ha adottata al compimento del primo anno. La vicenda fece scalpore: sette famiglie in attesa di adozione avevano rifiutato la bambina, abbandonata in ospedale dalla mamma subito dopo il parto. Poi il tribunale scelse per lei Luca, un single napoletano che aveva chiesto di diventare padre senza porre alcun limite. Luca, anzi, desiderava in particolare essere il papà di un minore disabile o vittima di violenza. Una decisione che aveva le sue ragioni profonde.

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Fonte: Corrieredelmezzogiorno.it

Disabile dimenticato tre volte a scuola: la madre chiama la polizia

Certe cose lasciano senza parole e non dovrebbero mai accadere!!!

La maggior parte delle persone in questo mondo sono indifferenti ma NOI NO…sosteniamo i più deboli per regalargli un mondo migliore fatto di rispetto e di amore!
Magari non ci riusciremo mai ma almeno proviamoci! Facciamo parte della stessa squadra!!!
http://larivincitadeibuoni.it/chi-sono-io/

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Fonte: Torino.Corriere.it

L’inaugurazione del nuovo Pronto Soccorso pediatrico dell’ospedale Regina Margherita

È stato inaugurato il nuovo Pronto Soccorso Pediatrico dell’ospedale Regina Margherita della Città della Salute e della Scienza di Torino, il più grande del nord Italia: un nuovo grande risultato per la sezione Piemonte dell’associazione Adisco, presieduta da Maria Teresa Lavazza, ottenuto con il fondamentale contributo di Compagnia di San Paolo.

Il nuovo pronto soccorso che riuscirà ad accogliere 45.000 bimbi all’anno è stato realizzato ad hoc nell’accoglienza e nella grafica per accompagnarli al meglio nel loro percorso di guarigione.

Fonte: Lastampa.it

 

Una madre regala un cucciolo al proprio bimbo malato

La loro complicità commuove il web

Un bambino con una malattia rara che porta all’incapacità di gestire il proprio corpo e comunicare!
Un nuovo amico, un’intesa speciale fatta di sentimenti e emozioni!
Questa è la storia di Hugh e Barney…l’amore e la complicità di 2 amici inseparabili per affrontare insieme le difficoltà della vita!

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Fonte: Curiosandosimpara.com

Alla Tesoriera una nuova casa per ragazze e ragazzi dislessici grazie ad AID

E’ stata inaugurata la sede torinese dell’Associazione Italiana Dislessia. Tra le attività proposte ci saranno doposcuola, lingua inglese e corsi di formazione per docenti e genitori.

Finalmente bambini e ragazzi con Disturbi Specifici di Apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia, ndr) avranno quindi a disposizione una nuova casa dove poter svolgere moltissime attività pensate appositamente per loro.

A presentare, nel dettaglio, il progetto della Tesoriera è la responsabile e formatrice Barbara Urdanch: “Nella nuova sede svolgeremo, tutti i pomeriggi dalle 15 alle 19, attività rivolte a più di 200 ragazze e ragazzi con DSA dalla 5° elementare alla 5° superiore; a quelle tradizionali di doposcuola e formazione di docenti e genitori ne affiancheremo una più innovativa: una sala adolescenti attrezzata di strumenti compensativi e rete internet dove i più grandi potranno passare del tempo con un tutor a loro disposizione. Ricordiamo anche che saremo i primi in Italia a fornire una certificazione di lingua inglese attraverso il progetto Trinity”. A dare ancora più valore all’inaugurazione di sabato sarà una gradita coincidenza: “Fino a domenica 7 ottobre – continua – è in programma la Settimana Nazionale della Dislessia con incontri e manifestazioni sul tema, occasione unica per sostenere il nostro pensiero sulla didattica inclusiva”.

Tra i tanti obiettivi di AID c’è anche quello di promuovere pari opportunità educative per tutti: “Il nostro motto Qui si sboccia non si boccia conclude Urdanch – riassume nel migliore dei modi la nostra mentalità nel voler cercare le strade e gli strumenti giusti, sostenendo le famiglie e sensibilizzando le scuole, per permettere ai nostri ragazzi di raggiungere i traguardi importanti della vita esattamente come tutti i loro coetanei. Per garantire la maggiore inclusione possibile e la sostenibilità sociale del progetto, inoltre, terremo conto delle domande di iscrizione indipendentemente dalle capacità reddituali”.

fonte: Torino Oggi

L’insegnante crea un’imbracatura in modo che la propria allieva possa ballare come gli altri bambini

Gli insegnanti durante il percorso scolastico di ogni bimbo, in pratica, diventano come i loro secondi genitori. Cercano sempre di insegnare nel modo più pratico possibile per ogni diversa personalità e, spesso, finiscono per affezionarsi ai propri alunni ed a trattarli come se fossero proprio loro figli.

Ogni insegnante si prende l’impegno di motivare i propri studenti ad imparare, sempre con molto amore e rispetto, cercando di dare il miglior esempio possibile.

Un chiaro esempio di bontà ed amore nei confronti dei propri studenti è questo insegnante. Ogni bambino è differente ed ha bisogno di attenzioni particolari per essere motivato all’apprendimento. Lui è un maestro che non si tira mai indietro in questa ardua sfida e la sua storia lo dimostra perchè ha fatto una cosa semplicemente meravigliosa per una propria alunna, Agostina Andreata, una bimba di 7 anni che desiderava insieme ai suoi compagni durante le attività culturali della scuola.

Purtroppo, la piccola non può camminare, ha la parte inferiore del corpo paralizzata per via di una malformazione congenita. Nessuno fino ad ora le aveva mai dato l’opportunità di poter partecipare in una di queste manifestazioni, ma Mariano Reyes, il suo amato insegnante, ha trovato il modo per farle prendere parte al ballo della classe.

Lui stesso ha elaborato un’imbracatura che potesse permettere alla bambina di ballare con il resto dei suoi compagni. Così il sogno di Agostina è diventato realtà ed ha partecipato insieme ai suoi amici allo spettacolo della scuola, in Argentina.

La bambina è felicissima grazie a questo sublime insegnante, il quale ha imparato ogni passo della coreografia dei bambini per accompagnare Agostina a ritmo di musica.

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fonte: Curiosandosimpara

Tutti in sella nei corridoi dell’ospedale: per i bambini del Regina Margherita c’è la mototerapia

La «mototerapia» in ospedale

«Vogliamo regalare ai bambini le stesse emozioni che noi proviamo in moto», dice Vanni Oddera, l’inventore della mototerapia. Oggi, 17 settembre, il campione di motocross insieme ad altri due professionisti, Massimo Bianconcini, campione di salto in alto, e Yani Anzola, pilota, hanno fatto uno show di freestyle per i bambini ricoverati al Regina Margherita. Prima si sono esibiti all’esterno del pronto soccorso, lasciando tutti a bocca aperta per le loro evoluzioni. Poi sono entrati nei reparti di oncologia, cardiologia, chirurgia e pediatria universitaria per proseguire lo spettacolo sulle moto elettriche, bici e monopattini, facendo salire in sella anche i più piccoli. I pazienti hanno provato l’emozione di percorrere le corsie dell’ospedale in moto: qualcuno chiudeva gli occhi, altri hanno sussurrato alla mamma «che figata», per altri ancora è stata un’emozione al limite della pazzia.

fonte: La Stampa

Si toglie le scarpe: maestre la bloccano con il nastro adesivo

La bimba si toglie spesso le scarpe, così le maestre gliele bloccano con il nastro adesivo causandole dei lividi ai piedini. Una storia sconvolgente quella denunciata da una mamma su Facebook dove ha mostrato le condizioni in cui ha trovato sua figlia dopo averla portata a casa dall’asilo nido.

Le foto mostrano scarpe di sua figlia avvolte nel nastro adesivo. Così ha trovato la bimba dopo averla prelevata dal Pleasant Hill Daycare nel North Carolina: «È in quell’età in cui sta imparando a togliersi le scarpe», ha spiegato la donna a Metro, «Evidentemente questa cosa deve aver infastidito le maestre che le hanno avvolto il nastro isolante sui piedi causandole dei lividi».

La madre ha denunciato alle autorità competenti l’accaduto e due insegnanti sono state sospese, ma ha voluto che tutti vedessero quello che era accaduto alla sua bambina per far in modo che gli altri genitori ne fossero consapevoli.

Fonte: ilmessaggero.it

Parma: bambini umiliati e picchiati dalle maestre, due arresti

Due insegnanti di Colorno, in provincia di Parma, sono state arrestate con l’accusa di maltrattamenti nei confronti di bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni.

I piccoli alunni della scuola d’infanzia erano costretti a subire ripetute violenze fisiche e psicologiche, oltreché punizioni restrittive, a stare immobili e zitti, a mangiare per forza il cibo venendo strattonati per le braccia e ricevendo rimproveri molto severi.

Le due indagate applicavano come punizione l’isolamento dei bambini che non tenevano un comportamento adeguato. In pratica obbligavano i piccoli a rimanere da soli in altra aula dell’istituto, seduti su una sedia, fermi ed immobili per diversi minuti e, in alcune circostanze, anche per delle ore.

L’indagine è scattata il 23 marzo dopo la denuncia di una mamma che aveva notato un cambiamento nella personalità del figlio. Nei giorni seguenti sono iniziate le intercettazioni all’interno della sezione. Il materiale investigativo è stato raccolto per circa un mese fino al 3 maggio e gli inquirenti ora raccontano di “condotte vessatorie, umilianti e intimidatorie da parte di coloro che avrebbero dovuto assisterli amorevolmente e dignitosamente”.

Maltrattamenti su bambini: a processo maestra e preside

Andrà a processo non soltanto la maestra 59enne, ma anche il preside, accusato di omesso controllo, per la vicenda dei presunti maltrattamenti nei confronti dei bambini nella scuola materna statale di Susa che aveva portato all’arresto dell’insegnante nel gennaio 2018.

Il pm Mario Bendoni, che coordina l’inchiesta, ha infatti ipotizzato il concorso nel reato di maltrattamenti (“commissivo” per l’insegnante e “omissivo” per il preside) e ha chiesto il rinvio a giudizio per entrambi a metà maggio 2018.

L’udienza preliminare è fissata a metà luglio 2018.

Fonte: torinotoday.it