La Storia di Lambo

“Essere lì in prima persona ad ascoltare le urla e il tanfo della morte nell’aria è qualcosa che molte persone non vorrebbero mai…sperimentare“, Sir Paul McCartney una volta ha affermato che se i mattatoi avessero le pareti di vetro nessuno mangerebbe più carne.

Amo la mia famiglia, amo il mio lavoro, amo me stessa; ho 38 anni, una vita difficile quanto basta, e bella da far invidia. Sono convinta che se qualcuno di Voi avesse il coraggio di guardare il video linkato a fondo articolo non potrebbe ignorare la crudeltà degli operatori, che va ben oltre i loro compiti     (io ho visto solo dei tratti perché non ho retto oltre, non guardatelo si tratta di immagini violente assolutamente non adatte a persone sensibili, deboli di cuore, o bambini, anziani), e potrebbe esserci la possibilità di cambiare idea su qualche cosa.

Sono convinta che se proiettassimo questo filmato sulla tavola dei nostri commensali il giorno di Pasqua con un agnello succulento davanti, quasi tutti si alzerebbero, le donne probabilmente si metterebbero a piangere, gli uomini anch’essi atterriti e disgustati, cercherebbero di essere forti per noi, come sempre fanno (grazie di volerci proteggere) ci consolerebbero, e probabilmente cercherebbero di dare una spiegazione razionale. Quando di razionale non c’è nulla!

E’ una cosa che ti prende alla pancia, a me capita lo stesso quando leggo di ogni tipo di maltrattamento; senti caldo, senti che c’è qualcosa che non va, senti che è ingiusto, hai voglia di urlare, hai voglia di muoverti, hai voglia di correre.

Questa non è una campagna a favore degli agnelli, non è una campagna animalista, non è una ribellione sociale: si parla di una campagna CONTRO la crudeltà gratuita e inumana violenza.

Dalle parole di un operatore di un macello di maiali:
“Tipo, un giorno i maiali vivi mi stavano facendo impazzire…quando un animale ti fa arrabbiare anche se tu stai per ucciderlo…non ti limiti solo ad ucciderlo, ci vai più pesante, insisti, gli fai esplodere la trachea, lo fai affogare nel suo stesso sangue. Gli rompi il naso. Un maiale vivo correva in circolo nella fossa. Mi stava solo guardando, e io l’ho pugnalato con il mio coltello e… gli ho cavato un occhio mentre lui se ne stava li seduto. E il maiale non faceva altro che strillare.

Una volta ho preso il mio coltello , sufficientemente affilato, e ho affettato la punta del naso di un maiale, proprio come un pezzo di mortadella. Il maiale è inpazzito per un paio di secondi. Poi si è semplicemente seduto con aria stupida. Allora ho preso una manciata di acqua e sale e gliel’ho schiacciata sul naso. A quel punto il maiale ha dato proprio di matto, premeva il naso dappertutto. Avevo una manciata di sale in mano, indossavo un guanto di gomma, e gliel’ho ficcato su per il culo. Quel povero maiale non sapeva se cagare o accecarsi.”

Non Vi viene da chiederVi una volta tornato a casa, cosa insegnerà ai suoi figli? Come si comporterà con la sue famiglia? Come saranno le sue relazioni sociali? E’ dimostrato da studi scientifici come atti di violenza gratuita sull’animale, denotano altissime probabilità di disturbi gravi in chi li commette, ritenendo questi soggetti capaci di violenza anche su soggetti umani. Anche il bambino spettatore di violenza reiterata sugli animali lo considererà normale.

Da un altro passo:
“Muoiono Pezzo per Pezzo: un operaio di un mattatoio che per 20 anni aveva il compito di tagliare via le zampe alle carcasse che sfrecciano molto velocemente 309 carcasse all’ora, 5,15 al minuto, 1 ogni 9 secondi c.a.; descrive così il processo: Sbattono le ciglia, emettono versi, diceva in tono sommesso, La testa si muove, gli occhi sono aperti, e si guardano intorno; eppure Lui avrebbe tagliato lo stesso; un brutto giorno, continuò dozzine di animali arrivarono nella sua postazione chiaramente vivi e coscienti; sarebbero sopravvissuti al taglio degli arti e della coda, allo sventramento, e allo scuoiamento. Muoiono pezzo per pezzo, disse Lui.”

Questo fenomeno deriva dalla velocità delle linee di produzione, dalla scarsa formazione del personale, dalla tipologia di personale ; per legge prima di arrivare al nastro trasportatore tutti gli animali dovrebbero essere storditi e incoscienti. Ciò non avviene.

Che cos’è questo? Sadismo, cinismo, burnout. Questa è una spirale di violenza e crudeltà gratuita. Questo è ingiusto e deve essere fermato!

Questa E’ una campagna a favore dell’uomo, è a favore delle nuove generazioni, è per chi deve accompagnare e supportare chi dovrà prendere decisioni in futuro.

E si sa, scegliere non è mai semplice…c’è di mezzo la coscienza, la personalità, lo status sociale, gli amici, l’educazione, e chi più ne ha più ne metta. Questo riguarda la coscienza sociale di tutti noi, la nostra capacità di comunicazione, empatia, emotività non solo verso gli animali ma verso il prossimo in generale, riguarda il nostro sentirsi sicuri in mezzo a chi pensa di essere più forte di noi ma non lo è.

In modo coerente con la natura che contraddistingue la nostra associazione e i nostri sostenitori e fan, nessuna predica, nessuna lamentela. Solo Soluzioni, solo Azioni!

Il progetto che nasce con LAMBO, l’agnello adottato simbolicamente da La Rivincita dei Buoni, ha come obiettivo e vuole fortemente:

  • proporre degli incentivi alle aziende agricole e alle Aziende Produttrici di Carne e Alimenti Animali una corretta formazione (gratuita se necessario in modo da non far aumentare i prezzi al consumo) agli Operatori di tipo tecnica ed emozionale.
  • ammettere il licenziamento per giusta causa se si infrange il contenuto della norma contro il maltrattamento degli animali sui luoghi di lavoro
  • corsi gratuiti di intelligenza emotiva per chi vuole partecipare adulti e ragazzi; si terranno a Torino, Roma, Napoli, Palermo. Per dare gratuitamente qualche informazione sull’intelligenza emotiva, il rapporto con gli altri, il vivere quotidiano.

Se anche tu come tanti altri vuoi sostenere questo progetto puoi donare ora al:

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ATTENZIONE! IL VIDEO PRESENTA IMMAGINI FORTI, CHE POTREBBERO URTARE LA VOSTRA SENSIBILITA’

Video Macello Agnelli