Vandali al canile: estintori scaricati sugli animali

Vandali in azione nel canile comunale di Anzola. La scorsa notte ignoti sono penetrati nella struttura per rubare. Non paghi hanno preso un estintore in dotazione al canile ed hanno spruzzato la schiuma addosso ai cani custoditi nei vari box.

L’atto vandalico è stato scoperto la mattina dopo quando i volontari sono arrivati al canile che ospita nella parte comunale sei cani e nell’altra nove cani di privati. I quattro zampe ora stanno bene grazie all’intervento dei veterinari, ma hanno riportato dei forti arrossamenti agli occhi.

«I cani – spiega il responsabile del canile – sono a posto e ci risulta che sia stato rubato soltanto un giubbotto vecchio. Ci abbiamo messo molte ore a ripulire tutto. E’ la prima volta che si verifica un fatto del genere. Abbiamo sporto denuncia ai carabinieri della locale caserma. Ringrazio chi si e prodigato a pulire e lavare il canile. Il canile di Anzola Emilia e stato costruito 19 anni fa dal sottoscritto e da altri 8 soci. Per realizzare la struttura abbiamo utilizzato le nostre ferie e anche dei nostri risparmi. E nel corso degli anni abbiamo visto davvero poca gente presentarsi per dare una mano. Da allora ad oggi più di 300 cani sono arrivati in canile, 130 sono stati restituiti ai proprietari e oggi ne restano 6 (la settimana scorsa 3 sono stati adottati). Di questi, 3 hanno enormi problemi di timidezza e rifiuto verso l’uomo e ci stiamo lavorando».

E continua: «Gli altri 3 cani devono combattere con l’età: 13, 15, 16 anni. Uno di questi cani anziani è sordo e cieco. Personalmente ho frequentato i 3 livelli di educatore cinofilo con relativa abilitazione e sono docente ai corsi di preparazione per gli operatori di canile. In questi anni non abbiamo mai rifiutato una richiesta di adozione e in 30 anni di professione ho sequestrato più di 800 tra cuccioli d’importazione e cani maltrattati, alcuni passati per il canile di Anzola. Con il nostro contributo tanti cani sono stati dati in adozione, molti sono tutt’ora in giro per il paese. Ho ricevuto minacce e querele dagli importatori ma continuo ad andare avanti a testa alta».

Fonte: www.ilrestodelcarlino.it


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