I cavalli di Lunghezza affidati a Legambiente

Legambiente e Progetto Islander si occuperanno dei cavalli sequestrati nella zona est di Roma, dove i carabinieri hanno messo i sigilli ad un allevamento lager e sequestrato circa 60 cavalli in stato di malnutrizione.

Il Pubblico Ministero ha nominato i due enti custodi giudiziari degli animali. Ad oggi cavalli, pony, asini e muli si trovano a Lunghezza dove sono in corso le operazioni per le cure veterinarie, l’alimentazione e il trasferimento in uno o più siti idonei.

Le associazioni lanciano un appello a tutti gli amanti degli animali che vogliono dare il loro contribuito e collaborare al benessere di questi equidi, rendendosi disponibili per un’adozione concreta oppure decidendo di fare una donazione per sostenere i costi di mantenimento, cure, ricoveri in clinica, trasporto e alimentazione e dargli così un futuro migliore. Le istruzioni per le donazioni sono indicate nelle rispettive pagine Facebook delle associazioni.

“Dopo anni di esposti e segnalazioni, si è arrivati al sequestro di questo macabro luogo dove sono morti diversi equidi e dove gli altri animali, sopravvissuti, rischiavano la stessa fine – dichiara Nino Morabito, responsabile benessere animale Legambiente – Ora la cosa importante è riuscire a dare un futuro e una nuova vita agli animali superstiti lontana da ogni forma di sfruttamento o dal rischio di macellazione. Sin da subito sono importanti le donazioni, considerate che ogni mese si spendono circa seimila euro di cibo più i costi degli interventi per le cure veterinarie e dalla prossima settimana saranno disponibili i moduli necessari per l’affido degli animali. Adesso abbiamo davvero bisogno dell’aiuto di tantissimi cittadini e delle istituzioni per portare a compimento la salvezza degli animali che sono scampati alla morte.”

Le associazioni ricordano che a Lunghezza per anni cavalli, asini, pony, detenuti abusivamente, sono stati abbandonati a loro stessi, feriti, ammalati, senza né cibo né acqua potabile, né cure. Molti di questi, circa una ventina, sono morti. Il proprietario degli animali, un cittadino italiano di 65 anni, con precedenti, è stato denunciato per i reati di uccisione e di maltrattamento di animali.


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