Mutilavano i cani per vincere i concorsi: denunciati

Un anno di indagini da parte dell’Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) ha portato alla luce una serie di casi di mutilazioni a danni di moltissimi cani, per competere in fiere ed esposizioni a Roma e provincia.

I proprietari, con la complicità di veterinari, sono responsabili delle asportazioni di code e orecchie, spacciate per necessarie rimozioni dovute a malattie, il tutto in prospettiva di vincere i premi in denaro delle competizioni.

30 padroni sono stati denunciati (quasi tutti residenti a Roma e nei dintorni) e con loro 4 veterinari campani, tutti accusati di concorso in maltrattamento di animali, falso ideologico e uso di atto falso. Le mutilazioni avvenivano in violazione della legge 201 del 2010 con la quale l’Italia ha recepito la Convenzione europea di Strasburgo del 1987 per la protezione degli animali da compagnia, che vieta proprio quel genere di operazioni sui cuccioli di cane.

Purtroppo ad incentivare questi comportamenti è il giro d’affari che si sviluppa dietro un campione, un vincitore di mostre e di esposizioni canine, che può arrivare a centinaia di migliaia di euro.

Fonte: corriere.it


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