Progetto Medusa, tre sinti arrestati per truffe ai danni di anziani torinesi

I tre soggetti usavano come modus operandi il “finto direttore di banca”, allo scopo di convincerle le vittime a consegnare denaro, oggetti preziosi o carte di credito/bancomat comprensive di PIN

Nel contesto dei controlli straordinari del territorio si inserisce anche il PROGETTO MEDUSA, pensato dal Questore Francesco Messina, presentato lo scorso mese di giugno e finalizzato a contrastare i fenomeni predatori nei confronti di persone anziane.

L’attività investigativa aveva consentito di accertare che i tre soggetti (due donne e un uomo) avevano intenzione di contattare, all’interno delle loro abitazioni delle persone anziane utilizzando il modus operandi del “finto direttore di banca” allo scopo di convincerle a consegnare denaro, oggetti preziosi o carte di credito/bancomat comprensive dei codici PIN, simulando di essere funzionari della banca della quale era cliente la vittima individuata.

Grazie alla costante attività di osservazione e controllo dei tre soggetti monitorarti, i poliziotti hanno accertato che le due donne sinti erano entrate nell’abitazione di una donna di 85 anni e, dopo un preliminare scambio di battute, erano riusciti a convincerla che, a seguito di alcuni presunti cambiamenti legislativi introdotti dalla “legge Salvini”, era obbligatorio dichiarare tutto l’oro posseduto poiché, altrimenti, avrebbe perso ogni valore.

Gli agenti, dopo aver osservato i prelievi fraudolenti,  hanno arrestato in flagranza, per furto aggravato in abitazione e utilizzo indebito di  carta abilitata al prelievo di denaro.

Fonte: Torinoggi


Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *