Statuto

STATUTO SOCIALE

Art.1     Denominazione. Sede. Durata.

E’ costituita, ai sensi degli Articoli 14 e seguenti del Codice Civile, l’Associazione denominata “The Good Revenge”, associazione che si ispira ai principi della nonviolenza, per la difesa dell’integrità di ogni individuo. Essa è priva di fini di lucro, apartitica, libera, democratica, senza distinzione di razze o popoli.

L’Associazione ha la propria sede legale a Settimo Torinese.

L’Associazione, in considerazione della perennità dello scopo, ha durata illimitata e l’Assemblea dei soci ne potrà determinare lo scioglimento con le modalità previste dal presente statuto.

Art. 2  Scopi dell’Associazione

The Good Revenge ha per fine la liberazione da stati di sofferenze degli animali umani e non, la loro protezione e tutela e proclama il rispetto della vita, della dignità e della libertà di tutti gli animali umani e non umani.

The Good Revenge combatte lo specismo lottando contro ogni forma di violenza, prevaricazione e sfruttamento, per il rispetto del diritto alla vita, alla dignità e alla libertà di ogni individuo umano e non umano richiamando ogni persona voglia sperare nella vita e nella pace, nella giustizia e nella libertà, nel rispetto dell’ambiente e degli ecosistemi.

The Good Revenge Prende coscienza e denuncia le manipolazioni di cui gli umani si sono resi responsabili nei confronti della natura con conseguenze moralmente e fisicamente nefaste al proprio habitat e a sé stessi.

E’ formazione sociale nella quale il singolo individuo svolge e sviluppa la propria personalità al fine di soddisfare e raggiungere gli scopi statutari.

L’associazione ha esclusivamente scopi di solidarietà sociale non ha fine di lucro né alcun altro fine che sia incompatibile con quanto sopra espresso.

Per il conseguimento dei propri fini statutari The Good Revenge promuove programmi educativi, leggi, convenzioni, trattati, adice altresì le eventuali opportune azioni di disobbedienza civile nonviolenta e/o giudiziarie, tra cui azioni di diffida, denuncia e costituzione di parte civile nei processi in cui si procede per la violazione dei diritti degli animali umani e non e dell’ambiente e dei reati ad essi correlati o connessi, ricorsi giudiziari avverso provvedimenti amministrativi in violazione dei diritti degli animali umani e non e dell’ambiente.

The Good Revenge può intervenire a tutela di situazioni soggettive giuridicamente rilevanti.

L’Associazione per il perseguimento delle finalità sopraindicate potrà esercitare, tra l’altro, le seguenti attività direttamente connesse a quelle istituzionali principali:

  1. Organizzare seminari, convegni, conferenze, corsi didattici ed informativi, corsi di formazione ed aggiornamento per studenti e docenti, dibattiti, manifestazioni, spettacoli, proiezioni cinematografiche e audiovisive, mostre artistiche ed artigianali, viaggi e quant’altro necessario per raggiungere gli scopi sociali;
  2. Incentivare e promuovere cambiamenti nei processi industriali, scientifici e agroalimentari al fine di contrastare lo sfruttamento degli animali in qualità di mezzi o risorse, anche tramite l’organizzazione, la realizzazione o il sostegno di ricerche o la diffusione di specifici standard, anche in collaborazione con soggetti pubblici o privati;
  3. Instaurare rapporti di collaborazione con altri organismi italiani e stranieri aventi finalità affini per lo scambio reciproco di esperienze e per favorire collegamenti tra i medesimi;
  4. Aderire, anche mediante designazione di rappresentanti, ad Organizzazioni, Enti, Istituzioni, Fondazioni nazionali ed internazionali che perseguono scopi analoghi o complementari;
  5. Svolgere attività editoriale e di distribuzione di pubblicazioni periodiche e librarie a carattere culturale;

Per il conseguimento dei suoi fini l’associazione si impegna a promuovere l’utilizzazione di ogni mezzo di propaganda e di diffusione come stampa, radio, televisione, anche con strumenti informatici, invio di stampati e pubblicazioni (opuscoli, libri, periodici), stampati o editi in proprio o da terzi, a mezzo posta, necessari per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica e l’adesione ai fini seguiti dalla Associazione.  Per il perseguimento dei propri fini istituzionali o ad essi direttamente connessi, The Good Revenge può acquistare beni mobili e immobili, anche attraverso l’accesso a idonei strumenti finanziari e l’accensione di mutui con atti tra vivi o mortis causa.

L’attività di The Good Revenge è svolta attraverso l’attività dei soci che operano in modo personale, spontaneo, gratuito, senza fini di lucro, con gli scopi di solidarietà.  I rapporti tra i soci sono improntati alla partecipazione, alla solidarietà umana e animale, al pluralismo, al confronto ed al metodo democratico.   The Good Revenge può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività da essa svolta.

Art. 3 Soci

Possono essere soci dell’associazione le persone fisiche, senza limitazione di cittadinanza o di residenza, che ne condividono gli scopi e accettano il presente statuto e l’eventuale regolamento interno. L’iscrizione all’associazione avviene con il versamento della quota di adesione. Tutte le quote sono annuali, non trasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte né rivalutabili.   Il diritto di voto, nell’Assemblea dei soci e per l’elezione degli organi statutari è attribuito ai soci maggiorenni a norma di legge iscritti da almeno dieci mesi; gli iscritti di età inferiore costituiscono una speciale categoria senza diritto di voto. L’aspirante socio non deve svolgere attività contrastanti o incompatibili con i fini dell’associazione. L’accettazione del nuovo socio è rimessa al giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo senza obbligo di motivazione espressa. Il rifiuto del Consiglio Direttivo nei confronti del nuovo socio comporta la restituzione della quota eventualmente versata.  Si decade da socio:

  1. per mancato versamento della quota associativa allo scadere del novantesimo giorno successivo alla data del dovuto rinnovo annuale;
  2. per dimissioni esplicite scritte indirizzate al Consiglio Direttivo;
  3. per espulsione deliberata dal Consiglio Direttivo per incompatibilità con gli scopi perseguiti dalla stessa o per gravi inadempienze nei confronti dell’Associazione;
  4. per decesso.

Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

Possono essere nominati dal Consiglio Direttivo nazionale, ad espressione unanime, soci onorari.

Obblighi e diritti: i soci sono tenuti all’osservanza del presente Statuto, delle deliberazioni prese dal Consiglio Direttivo ed a eventuali regolamenti, nonché a dare il proprio contributo alle iniziative dell’Associazione; i soci hanno diritto a partecipare a tutte le iniziative promosse dall’Associazione stessa, a partecipare a tutte le Assemblee, a candidarsi alle cariche elettive.  I soci non hanno alcuna disparità di trattamento all’interno dell’Associazione, potendo infatti partecipare direttamente alle attività e alla vita della stessa con i medesimi diritti e obblighi, senza tener conto della diversa categoria di appartenenza. E’ dunque prevista la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Art. 4 Patrimonio e risorse economiche

Patrimonio: Il patrimonio dell’associazione è costituito da tutti i beni mobili ed immobili e dal Fondo di dotazione. Gli avanzi di gestione sono destinati alle finalità istituzionali dell’associazione. È vietato distribuire anche in modo indiretto avanzi, fondi, riserve o capitale.

Risorse economiche: Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:

  1. Contributi degli aderenti e dei privati;
  2. Contributi dello Stato e di organismi internazionali, di Enti privati o di Istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività e progetti;
  3. Donazioni e lasciti testamentari;
  4. Rimborsi derivanti da Convenzioni;
  5. Qualsiasi altra entrata permessa dalla legge in conformità agli scopi associativi; quote annuali dei soci.

È fatto obbligo di impiegare gli eventuali utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

Art. 5 Rendiconto economico-finanziario

L’esercizio finanziario dell’Associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.

Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Consiglio direttivo e approvato dall’Assemblea ordinaria con le maggioranze previste dal presente Statuto, depositato presso la sede dell’Associazione almeno 20 giorni prima dell’Assemblea e può essere consultato da ogni socio.

Il conto consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

Art. 6 Organi sociali

Sono organi dell’Associazione:

  1. Assemblea dei soci;
  2. Consiglio direttivo;
  3. Presidente.

Tutte le cariche sociali sono elettive, assunte e assolte a totale titolo gratuito.

Art. 7 Assemblea dei soci

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale (se deliberata).

È convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto da inviare almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora e l’ordine del giorno dei lavori. Le convocazioni saranno ritenute validamente effettuate anche se comunicate utilizzando i moderni mezzi che la tecnologia rende disponibili.

L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando il Consiglio Direttivo lo ritiene necessario.

L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. È straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’Associazione. È ordinaria in tutti gli altri casi.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o in sua assenza da altra persona eletta dall’Assemblea, che nomina anche il Segretario dell’Assemblea stessa.

I verbali delle Assemblee devono essere trascritti su apposito libro e resi disponibili presso la sede dell’Associazione per la consultazione dei soci.

All’Assemblea compete:

  1. Approvare i bilanci o rendiconti consuntivo e preventivo;
  2. Determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’Associazione;
  3. Approvare l’eventuale regolamento interno;
  4. Deliberare sulla esclusione dei soci;
  5. Eleggere i membri del Consiglio Direttivo determinandone preliminarmente il numero dei componenti;
  6. Deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

L’Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la metà più uno dei soci e, in seconda convocazione, da tenersi a una distanza di almeno 24 ore dalla prima convocazione, qualunque sia il numero dei soci presenti (salvo le disposizioni previste per la modifica dello statuto e per lo scioglimento dell’Associazione per le quali si rinvia a quanto stabilito del presente Statuto).

Ogni socio ha diritto a un solo voto. Il socio non può farsi rappresentare in Assemblea se non da un altro socio. Sono ammesse deleghe, nel numero massimo di due per socio presente.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega. Non è ammesso il voto per corrispondenza.

Art. 8 Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di due a un massimo di cinque membri ed é eletto ogni cinque anni dai Soci. Ogni sua riunione viene presieduta dal Presidente.   Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza di voti. I componenti devono essere soci con diritto di voto e iscritti all’associazione, durano in carica cinque anni e sono rieleggibili.

La carica di Consigliere Direttivo non dà diritto a compenso, salvo il rimborso di spese documentate eventualmente sostenute per conto e nell’interesse dell’Associazione.  Se nel corso dell’anno sociale vengono a mancare uno o più Consiglieri, i candidati risultati primi dei non eletti nella votazione per il Consiglio Direttivo subentrano a tutti gli effetti. In mancanza di questi il Consiglio Direttivo procederà a cooptazione tra i soci regolarmente iscritti. Il consigliere subentrato dura in carica fino alla successiva Assemblea, al cui ordine del giorno deve essere posto l’argomento della sostituzione del consigliere cessato; chi venga eletto in luogo del consigliere cessato dura in carica per lo stesso residuo periodo durante il quale sarebbe rimasto in carica il consigliere cessato Qualora per qualsiasi motivo venga meno la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre dar luogo alla sua integrale rielezione.

Il Consiglio Direttivo:

  1. Elegge tra i propri membri il Presidente;
  2. Elabora ed aggiorna le attività dell’Associazione;
  3. Delibera sulle domande di nuove adesioni;
  4. Cura l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea;
  5. Redige e presenta all’Assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’Associazione e il rendiconto consuntivo e preventivo;
  6. Stabilisce l’importo della quota sociale annuale;
  7. Instaura rapporti di lavoro, fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni;
  8. Compie tutti gli atti di ordinaria amministrazione non espressamente demandati.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente dell’Associazione ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno due consiglieri. Esso è convocato con un preavviso di almeno tre giorni, salvo il caso di comprovata urgenza. Esso si riunisce almeno due volte all’anno e le riunioni sono valide con la presenza della metà più uno dei componenti.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti.

Ove necessario, non è esclusa la possibilità di partecipare alle suddette riunioni tramite videoconferenza o i moderni mezzi che la tecnologia mette a disposizione.

Il Consiglio Direttivo è comunque validamente costituito ed è atto a deliberare, anche in assenza delle suddette formalità di convocazione quando siano presenti tutti i suoi membri.

La carica di Consigliere Direttivo non dà diritto a compenso, salvo il rimborso di spese documentate eventualmente sostenute per conto e nell’interesse dell’Associazione.  Se nel corso dell’anno sociale vengono a mancare uno o più Consiglieri, i candidati risultati primi dei non eletti nella votazione per il Consiglio Direttivo subentrano a tutti gli effetti. In mancanza di questi il Consiglio Direttivo procederà a cooptazione tra i soci regolarmente iscritti. Il consigliere subentrato dura in carica fino alla successiva Assemblea, al cui ordine del giorno deve essere posto l’argomento della sostituzione del consigliere cessato; chi venga eletto in luogo del consigliere cessato dura in carica per lo stesso residuo periodo durante il quale sarebbe rimasto in carica il consigliere cessato Qualora per qualsiasi motivo venga meno la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre dar luogo alla sua integrale rielezione.

Il candidato al Consiglio Direttivo poiché rappresenta l’Associazione, deve praticare almeno la scelta alimentare vegetariana e sostenere attivamente tutti gli ideali e le finalità di questa, compreso il veganismo, quale scelta etica e pratica di vita.

Art. 9 Presidente

Il Presidente dell’Associazione viene eletto dal Consiglio direttivo al proprio interno nel corso della prima riunione utile e dura in carica cinque anni ed è rieleggibile. Il Presidente convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, per le quali predispone l’ordine del giorno e ne cura l’applicazione delle deliberazioni adottate dagli organi predetti. Ha la rappresentanza legale e processuale dell’associazione e la rappresenta in giudizio e davanti ai terzi. Assicura lo svolgimento organico e unitario dell’attività dell’Associazione ed assume, in caso di motivata urgenza, i provvedimenti richiesti, riferendone appena possibile al Consiglio direttivo. In caso di temporanea assenza o impedimento, le funzioni di Presidente sono assolte dal vice Presidente.

Art. 10  Organi ufficiali d’informazione

Organo ufficiale d’informazione di The Good Revenge è il sito www.thegoodrevenge.com

Art. 11 Scioglimento, Devoluzione dei beni

Oltre che nelle altre ipotesi previste dalla legge, l’Associazione si scioglie per volontà degli associati o quando sono stati raggiunti o sono divenuti impossibili i fini per i quali è stata costituita oppure quando il patrimonio sia esaurito. Qualsiasi decisione di scioglimento dovrà essere presa dall’Assemblea col voto favorevole dei tre quarti degli associati. In caso di scioglimento dell’Associazione il patrimonio residuo sarà devoluto a enti che svolgono analoga attività senza scopo di lucro e con finalità di utilità sociale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge e sentito il parere dell’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996 n. 662 e successive modificazioni e integrazioni.

Art. 12  Modifiche dello Statuto

Lo Statuto può essere modificato dall’Assemblea con la presenza di almeno i due terzi degli associati e il voto favorevole assunto a maggioranza assoluta dei presenti.

Art. 13 Rinvio al Codice Civile

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si rinvia alle norme del Codice Civile ed alle leggi vigenti in materia di enti non commerciali nonché alle decisioni dell’Assemblea dei soci e alle delibere del Consiglio direttivo riportate nei rispettivi verbali.