Si toglie le scarpe: maestre la bloccano con il nastro adesivo

La bimba si toglie spesso le scarpe, così le maestre gliele bloccano con il nastro adesivo causandole dei lividi ai piedini. Una storia sconvolgente quella denunciata da una mamma su Facebook dove ha mostrato le condizioni in cui ha trovato sua figlia dopo averla portata a casa dall’asilo nido.

Le foto mostrano scarpe di sua figlia avvolte nel nastro adesivo. Così ha trovato la bimba dopo averla prelevata dal Pleasant Hill Daycare nel North Carolina: «È in quell’età in cui sta imparando a togliersi le scarpe», ha spiegato la donna a Metro, «Evidentemente questa cosa deve aver infastidito le maestre che le hanno avvolto il nastro isolante sui piedi causandole dei lividi».

La madre ha denunciato alle autorità competenti l’accaduto e due insegnanti sono state sospese, ma ha voluto che tutti vedessero quello che era accaduto alla sua bambina per far in modo che gli altri genitori ne fossero consapevoli.

Fonte: ilmessaggero.it

Parma: bambini umiliati e picchiati dalle maestre, due arresti

Due insegnanti di Colorno, in provincia di Parma, sono state arrestate con l’accusa di maltrattamenti nei confronti di bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni.

I piccoli alunni della scuola d’infanzia erano costretti a subire ripetute violenze fisiche e psicologiche, oltreché punizioni restrittive, a stare immobili e zitti, a mangiare per forza il cibo venendo strattonati per le braccia e ricevendo rimproveri molto severi.

Le due indagate applicavano come punizione l’isolamento dei bambini che non tenevano un comportamento adeguato. In pratica obbligavano i piccoli a rimanere da soli in altra aula dell’istituto, seduti su una sedia, fermi ed immobili per diversi minuti e, in alcune circostanze, anche per delle ore.

L’indagine è scattata il 23 marzo dopo la denuncia di una mamma che aveva notato un cambiamento nella personalità del figlio. Nei giorni seguenti sono iniziate le intercettazioni all’interno della sezione. Il materiale investigativo è stato raccolto per circa un mese fino al 3 maggio e gli inquirenti ora raccontano di “condotte vessatorie, umilianti e intimidatorie da parte di coloro che avrebbero dovuto assisterli amorevolmente e dignitosamente”.

Maltrattamenti su bambini: a processo maestra e preside

Andrà a processo non soltanto la maestra 59enne, ma anche il preside, accusato di omesso controllo, per la vicenda dei presunti maltrattamenti nei confronti dei bambini nella scuola materna statale di Susa che aveva portato all’arresto dell’insegnante nel gennaio 2018.

Il pm Mario Bendoni, che coordina l’inchiesta, ha infatti ipotizzato il concorso nel reato di maltrattamenti (“commissivo” per l’insegnante e “omissivo” per il preside) e ha chiesto il rinvio a giudizio per entrambi a metà maggio 2018.

L’udienza preliminare è fissata a metà luglio 2018.

Fonte: torinotoday.it

Maestre condannate per maltrattamenti: “Attentato allo sviluppo dei bambini”

Condannate a 3 anni e 4 mesi due insegnanti di un asilo in provincia di Bari: i maltrattamenti ripetuti a danni di 15 bambini sono stati giudicati tali da rappresentare un vero e proprio attentato al loro sviluppo psicofisico, al pari di qualsiasi altro evento traumatico che porti il bambino a sperimentare la paura di un danno fisico o una perdita.

I Carabinieri hanno raccolto grazie alle telecamere, ben 37 episodi di violenza in un anno: i piccoli venivano ripetutamente strattonati, colpiti alla testa, schiaffeggiati sulla fronte o sulle mani, trascinati per le braccia, sbattuti con forza sulle sedie ed immobilizzati oltre che insultati.

I comportamenti sono stati talmente violenti da risultare evidenti anche ad audio spento.
L’avvocato Canobbio, difensore di alcune delle famiglie coinvolte ha commentato così i fatti gravissimi e le possibili conseguenze sui bambini: “Un danno su un singolo bambino è danno per tutti: mentre un bambino subisce violenza, i compagni entrano in una condizione di terrore che la stessa violenza possa essere rivolta a loro stessi”.

Fonte: norbaonline.it

Spogliarono bambini per valutare abusi: a processo

Una vicenda incredibile, ma a farne le spese maggiori sono stati due piccoli fratellini del Riminese.

Una psicologa e un’assistente sociale sono chiamate a processo con l’accusa di perquisizione e ispezione personale arbitrarie per aver fatto spogliare a scuola i due bambini, con l’obiettivo di valutare la presenza di eventuali segni di maltrattamenti.

Il padre è invece a giudizio per calunnia: l’uomo avrebbe avuto intenzione di vendicarsi con l’ex moglie e il nuovo compagno. L’uomo un anno fa denunciò la donna, sostenendo che lei e il nuovo fidanzato picchiavano i figli.

Una mattina la psicologa e l’assistente sociale si presentarono nella scuola e, nonostante il rifiuto e l’opposizione del preside, decisero di agire portando i piccoli in un’aula e spogliandoli cercando segni di percosse senza trovarli.

I bambini confermarono la versione del padre, ma poi, quando la madre venne a sapere l’accaduto, denunciò le operatrici.

I bimbi poi ‘confessarono’ che era stato il padre a costringerli a mentire.

Fonte: www.trc.tv

Maltrattamenti in asilo sull’Isola della Schiusa: parla un testimone

Ha testimoniato mercoledì 24 gennaio, nella seconda udienza dibattimentale sui maltrattamenti sull’Isola della Schiusa, la cuoca della Scuola d’infanzia Monsignor Silvano Fain «Era evidente il clima di terrore e disagio». Paola Russo, una delle cuoche della scuola, è uno dei testi del Pubblico ministero: è tra i dipendenti dell’asilo che avevano fatto segnalazione alla Procura di Gorizia. Tali segnalazioni erano state confermate due giorni dopo dalla denuncia di una mamma ai Carabinieri di Grado. Così erano partite tre settimane di intercettazioni. Tra gli episodi contestati, umiliazioni e bambini costretti a mangiare con la forza.

Nell’esame testimoniale, la donna ha confermato quanto già dichiarato ai Carabinieri: anche se li vedeva solo in mensa, era evidente il clima di terrore in cui si trovavano gli alunni della maestra imputata. Si notava chiaramente la differenza con i bambini di altre sezioni. La cuoca ha poi ripercorso alcuni episodi, in particolare quello che ha dato il via all’esposto: una bambina immobilizzata e costretta a mangiare con la forza.

Si attendono ulteriori sviluppi di questa vicenda.

Fonte: ildiariodigorizia.it

Maltrattamenti all’asilo di Settimo: via al processo

Si sono aperti nel tribunale di Ivrea i due processi riguardanti i presunti maltrattamenti che due maestre dell’asilo nido comunale “Papà Cervi” di Settimo Torinese avrebbero inferto ai loro piccoli alunni. Le due maestre, entrambe di 60 anni, sono accusate del reato di maltrattamento di minori.

I fatti risalgono al 2015, quando i genitori di alcuni alunni dell’asilo nido comunale di Settimo Torinese cominciarono a notare comportamenti strani dei loro bambini. In particolare quando si avvicinavano ai bimbi questi si proteggevano istintivamente o cercavano di sottrarsi e al mattino si lamentavano, chiedendo di non andare all’asilo. Così in diversi avevano presentato denuncia ai carabinieri. La Procura di Ivrea aveva disposto un servizio di videosorveglianza nascosto per sei mesi, alla fine dei quali sarebbero emersi diversi episodi di vessazioni psicologiche, con urla e spintoni, ai danni di alcuni bambini.

Inizialmente le maestre denunciate erano state tre e tutte erano state temporaneamente allontanate dal plesso. Per una di loro la posizione è stata archiviata, mentre per la Scorpioni e la Brunelli, a novembre dello scorso anno, c’era stato il rinvio a giudizio. Ieri, però, l’avvocato Valentina Zancan in occasione dell’apertura dibattimentale per il processo alla Brunelli ha sostenuto che in fase di udienza preliminare il magistrato che ha disposto il rinvio a giudizio sarebbe stata incompatibile e avrebbe leso i diritti della difesa non permettendo la possibilità di patteggiamento.

Per la Brunelli, quindi, la Zancan ha chiesto di ricominciare dall’udienza preliminare annullando i precedenti passaggi. Alla richiesta si sono opposte la pm Chiara Molinari e gli avvocati di parte civile. Il giudice Ombretta Vanini ha rinviato al 15 febbraio riservandosi di esprimersi per quella data. Di conseguenza anche il processo parallelo all’altra maestra, la Scorpioni, ha condiviso medesima sorte con il rinvio alla stessa data.

Fonte: www.cronacaqui.it