Uccide i cani della figlia perché non ha lavato i piatti

Ad Harrah, in Oklahoma, una diciassettenne che si era divisa il compito di lavare i piatti con il fratello, un giorno si è dimenticata del suo turno e la punizione che ha subito è inenarrabile: quando il padre si è accorto delle stoviglie sporche nel lavandino è andato su tutte le furie, ha iniziato a urlare e rompere piatti, poi ha perso totalmente il controllo e ha sparato ai cani della figlia. A compiere il feroce gesto è stato un uomo di 35 anni, Jeffrey Don Edwards, che dopo la denuncia della figlia, è stato arrestato.

Secondo quanto riportato dalla stampa locale, la figlia diciassettenne quella sera si era semplicemente dimenticata del suo turno per lavare i piatti, ma il padre quando si è accorto che nessuno aveva sistemato la cucina, non ha voluto sentire ragioni. Alla vista dei piatti nel lavello è stato immediatamente travolto dalla rabbia, tanto che a un certo punto la giovane ha chiamato al telefono la madre che vive in un’altra casa nelle vicinanze, chiedendo aiuto.

La donna si è subito precipitata dalla figlia in pericolo e l’ha portata via con sé. Il giorno successivo, quando la ragazza è tornata a casa, ha visto che in giardino c’era molto sangue e non avendo più trovato i suoi cani ha subito intuito cosa fosse tragicamente successo. La diciassettenne ha quindi chiamato la Polizia per denunciare l’accaduto. Uno zio ha confessato agli agenti che il padre della ragazza aveva ammesso il folle gesto e avrebbe anche aggiunto che non si sentiva affatto in colpa. Tuttavia Jeffrey Don Edwards ha continuato a negare agli agenti ogni responsabilità. I corpi dei due cani sono stati trovati a 100 metri dalla loro casa.

Per l’uomo è scattato l’arresto per maltrattamenti verso gli animali e per possesso di armi da fuoco.

Fonte: nanopress.it

Vietnam: il mercato shock della carne di cane

Un attivista anonimo che si batte per la tutela dei diritti degli animali ha documentato l’orrore quotidiano in un mercato di carne di cane in Vientam. Lungo le strade, un via vai di persone che in bicicletta, in auto o con dei furgoni trasportano cani ammassati nelle gabbie per venderli come alimento. Cani destinati a semplici cittadini o a ristoratori. Il loro destino è atroce e spesso vengono scuoiati e bolliti vivi. Far soffrire l’animale prima di ucciderlo è una tradizione orrenda che renderebbe più gustosa la carne di cane. La carne di cane, ricorda the Sun, è apprezzata in tutto il sud est asiatico per le sue qualità e contribuirebbe ad aumentare la libido maschile.

Cani randagi, esemplari rubati davanti alla porta di casa. Un mercato non regolamentato e spesso illecito. Negli ultimi anni sono aumentate le proteste degli animalisti che tentano di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sofferenza di questi animali. Michele Brown, amministratore delegato della cooperativa Fight Dog Meat, ha spiegato che si tratta di una battaglia difficile. “Molti ritengono che la carne di cane aumenti la libido di un uomo, allievi i dolori articolari e che guarisca le malattie. Ma niente di tutto ciò è scientificamente provato”, ha dichiarato Brown.

Una carne che deve essere dura, a differenza della carne che in occidente deve essere tenera. Per questo i cani vengono terrorizzati, in modo da mettere in circolo l’adrenalina che renderebbe più gustosa la loro carne.

Secondo alcuni dati, in Vietnam ben cinque milioni di cani, tra i quali molti rubati, sono destinati al commercio alimentare ogni anno. Inoltre, proprio ad Hanoi sarebbe aumentato il numero di ristoranti che servono nel menu carne di cane. Un consumo in aumento grazie al commercio illecito e ai furti degli animali domestici.

Modalità brutali alle quali vengono sottoposti gli animali. Prelevati dalle loro abitazioni, tramortiti o avvelenati, i cani vengono riempiti di acqua per aumentare il loro peso. Un costume che venne documentato da un altro video che testimoniava l’usanza di “pompare i cani di acqua” per venderli in base al loro peso.

Fight Dog Meat si batte affinché i governi asiatici vietino questo consumo e questi orrori. In nessun caso, il benessere dell’animale viene tutelato.

Fonte: amoreaquattrozampe.it

Mutilavano i cani per vincere i concorsi: denunciati

Un anno di indagini da parte dell’Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) ha portato alla luce una serie di casi di mutilazioni a danni di moltissimi cani, per competere in fiere ed esposizioni a Roma e provincia.

I proprietari, con la complicità di veterinari, sono responsabili delle asportazioni di code e orecchie, spacciate per necessarie rimozioni dovute a malattie, il tutto in prospettiva di vincere i premi in denaro delle competizioni.

30 padroni sono stati denunciati (quasi tutti residenti a Roma e nei dintorni) e con loro 4 veterinari campani, tutti accusati di concorso in maltrattamento di animali, falso ideologico e uso di atto falso. Le mutilazioni avvenivano in violazione della legge 201 del 2010 con la quale l’Italia ha recepito la Convenzione europea di Strasburgo del 1987 per la protezione degli animali da compagnia, che vieta proprio quel genere di operazioni sui cuccioli di cane.

Purtroppo ad incentivare questi comportamenti è il giro d’affari che si sviluppa dietro un campione, un vincitore di mostre e di esposizioni canine, che può arrivare a centinaia di migliaia di euro.

Fonte: corriere.it

Padova: massacra una donna anziana e il suo cagnolino

Una furia, senza controllo, pronta a massacrare di botte una donna anziana e il suo cane, poi a colpire un uomo di 60 anni che aveva provato a fermarlo. Protagonista Essalihi Tarik, marocchino di 39 anni, col permesso di soggiorno scaduto nel 2014 e senza fissa dimora.

Sabato all’ora di pranzo, l’uomo stava correndo con la sua bicicletta sul marciapiede di una strada del centro di Padova quando è incappato nella timida reazione di una signora settantenne a passeggio col cane, che gli ha intimato di fare attenzione. Tanto è bastato per scatenare la furia dell’uomo, che ha colpito più volte la donna, preso a calci il suo cagnolino ed infine si è scagliato su un passante 60enne che aveva provato a fermarlo. Alla fine l’ha arrestato la polizia ma ciò non basta a contenere la rabbia di chi ha assistito a quelle scene.

Il nordafricano era incontenibile, ha colpito l’uomo con pugni in faccia ripetutamente. Numerosi i passanti che hanno assistito alla scena, intimoriti però dalla reazione del marocchino non hanno potuto far altro che attirare l’attenzione di due pattuglie della polizia, una della Squadra volante e l’altra del Reparto prevenzione crimine. Gli agenti hanno placato la bolgia e finalmente immobilizzano il violento. La polizia l’ha arrestato con l’accusa di lesioni gravi e maltrattamento di animali. I due anziani sono finiti in ospedale.

Vandali al canile: estintori scaricati sugli animali

Vandali in azione nel canile comunale di Anzola. La scorsa notte ignoti sono penetrati nella struttura per rubare. Non paghi hanno preso un estintore in dotazione al canile ed hanno spruzzato la schiuma addosso ai cani custoditi nei vari box.

L’atto vandalico è stato scoperto la mattina dopo quando i volontari sono arrivati al canile che ospita nella parte comunale sei cani e nell’altra nove cani di privati. I quattro zampe ora stanno bene grazie all’intervento dei veterinari, ma hanno riportato dei forti arrossamenti agli occhi.

«I cani – spiega il responsabile del canile – sono a posto e ci risulta che sia stato rubato soltanto un giubbotto vecchio. Ci abbiamo messo molte ore a ripulire tutto. E’ la prima volta che si verifica un fatto del genere. Abbiamo sporto denuncia ai carabinieri della locale caserma. Ringrazio chi si e prodigato a pulire e lavare il canile. Il canile di Anzola Emilia e stato costruito 19 anni fa dal sottoscritto e da altri 8 soci. Per realizzare la struttura abbiamo utilizzato le nostre ferie e anche dei nostri risparmi. E nel corso degli anni abbiamo visto davvero poca gente presentarsi per dare una mano. Da allora ad oggi più di 300 cani sono arrivati in canile, 130 sono stati restituiti ai proprietari e oggi ne restano 6 (la settimana scorsa 3 sono stati adottati). Di questi, 3 hanno enormi problemi di timidezza e rifiuto verso l’uomo e ci stiamo lavorando».

E continua: «Gli altri 3 cani devono combattere con l’età: 13, 15, 16 anni. Uno di questi cani anziani è sordo e cieco. Personalmente ho frequentato i 3 livelli di educatore cinofilo con relativa abilitazione e sono docente ai corsi di preparazione per gli operatori di canile. In questi anni non abbiamo mai rifiutato una richiesta di adozione e in 30 anni di professione ho sequestrato più di 800 tra cuccioli d’importazione e cani maltrattati, alcuni passati per il canile di Anzola. Con il nostro contributo tanti cani sono stati dati in adozione, molti sono tutt’ora in giro per il paese. Ho ricevuto minacce e querele dagli importatori ma continuo ad andare avanti a testa alta».

Fonte: www.ilrestodelcarlino.it