Gli anziani sono una risorsa,non un peso

Non è possibile cambiare le 4 stagioni della Vita: infanzia, giovinezza, maturità e vecchiaia ma è possibile cambiare se stessi.
I giovani diventeranno anziani perché è il ciclo naturale della vita!
Gli anziani sono una risorsa, non un PESO, e molte volte sono maltrattati in famiglia o nelle istituzioni, soli e abbandonati a se stessi…
Sii presente nelle loro vite e dona ora: http://larivincitadeibuoni.it/anziani/
Grazie per tutto quello che deciderai di fare!

 

Milano, tagliarono le orecchie al cane “per l’estetica”: a processo padrone e veterinario

Il pubblico ministero di Milano Maura Ripamonti ha rinviato a giudizio – con citazione diretta – il padrone di un american stafford terrier, un avvocato milanese di 36 anni, e un veterinario perché ritenuti responsabili del taglio dei lobi delle orecchie dell’animale.
Entrambi si sono giustificati dicendo che si trattava di ragioni sanitarie, ma l’ipotesi della procura è che il taglio sia stato fatto per motivi “estetici”. Le razze con amputazioni di orecchie o code, infatti, spesso hanno migliori possibilità di vincita ai concorsi di bellezza canini.
L’accusa di cui devono rispondere i due è maltrattamento di animale, con l’aggravante di avergli procurato lesioni senza necessità.
Il veterinario rinviato a giudizio aveva sempre sostenuto di aver effettuato una ‘conchetomia terapeutica’, ovvero il taglio delle orecchie, nel 2014 quando il padrone si era presentato nel suo studio mostrandogli un taglio che l’animale si era procurato dopo essersi introdotto in un roveto, e le medicazioni non erano servite a nulla. Non è stato creduto.
Ora il Tribunale deve fissare la data in cui prenderà il via il dibattimento, che verrà celebrato da un giudice monocratico.

fonte: Milano Repubblica

Maltrattava cane, ora abusa dei famigliari

Lo scorso aprile, a Roma, un uomo aveva ucciso il cane del figlio della convivente, una femmina di Jack Russell di nome Lilly, gettandola dal settimo piano.

L’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, ha deciso di querelare il responsabile non solo per uccisione di animali ma anche per maltrattamenti in famiglia, chiedendo all’autorità giudiziaria di adottare le necessarie misure “in materia di responsabilità genitoriale”, compreso l’allontanamento dell’uomo dalla casa familiare. Il folle gesto, infatti, era avvenuto sotto gli occhi del bambino. Come si legge nella querela, “il maltrattamento di animali è un indicatore specifico di potenziali successive violenze fisiche e/o psicologiche su soggetti deboli, come donne, minori e anziani, esposti ad atti violenti da parte dell’abusante 7,6 volte in più dei contesti in cui gli animali non vengono minacciati o abusati”.

Fonte: solocane.it

50 cani in macchina, denunciati per maltrattamenti

Una coppia è stata accusata di maltrattamenti e traffico illecito di animali da compagnia. I due sono stati fermati dai carabinieri di Berceto, in provincia di Parma, su segnalazione di alcune persone, che insospettite da un cane in condizioni di visibile sofferenza hanno richiesto l’intervento del veterinario di turno.

All’arrivo dell’uomo, i due hanno tentato di allontanarsi in fretta a bordo di un suv, portando con loro il cagnolino. Tempestiva la chiamata ai militari dell’arma, che raggiunta la jeep hanno trovato altri 45 cani, incroci fra pincher e volpini, tutti nelle stesse condizioni del primo animale segnalato.

I militari hanno sequestrato i cani che, d’intesa con l’autorità giudiziaria, sono stati affidati ad un canile ligure. A carico dei due invece si ipotizzano i reati di detenzione di animali in condizioni di sofferenza e traffico illecito di animali da compagnia.

L’associazione Brisky per la ricerca e il recupero di animali è una delle associazioni contattate dagli uomini dell’Arma di Berceto per avere sostegno nella cura dei piccoli animali. Sui social l’ente ha lanciato un appello rivolto alla cittadinanza per chiedere cibo secco, cibo umido, flaconi di korrektor in sciroppo per la reidratazione degli animali, traversine, lenzuola e salviette. I numeri da contattare per dare un sostegno ai cuccioli, sono i seguenti: per la zona La Spezia Matteo Basso 3489129414, per la zona di Sarzana Carrara Massa Graziella Forti 3475722939, per la zona Carrara e limitrofe Marco Zeni 3287156772, per la zona Massa Tiziana Della Bona 3478491122.

Fonte: cittadellaspezia.com

Si toglie le scarpe: maestre la bloccano con il nastro adesivo

La bimba si toglie spesso le scarpe, così le maestre gliele bloccano con il nastro adesivo causandole dei lividi ai piedini. Una storia sconvolgente quella denunciata da una mamma su Facebook dove ha mostrato le condizioni in cui ha trovato sua figlia dopo averla portata a casa dall’asilo nido.

Le foto mostrano scarpe di sua figlia avvolte nel nastro adesivo. Così ha trovato la bimba dopo averla prelevata dal Pleasant Hill Daycare nel North Carolina: «È in quell’età in cui sta imparando a togliersi le scarpe», ha spiegato la donna a Metro, «Evidentemente questa cosa deve aver infastidito le maestre che le hanno avvolto il nastro isolante sui piedi causandole dei lividi».

La madre ha denunciato alle autorità competenti l’accaduto e due insegnanti sono state sospese, ma ha voluto che tutti vedessero quello che era accaduto alla sua bambina per far in modo che gli altri genitori ne fossero consapevoli.

Fonte: ilmessaggero.it

Parma: bambini umiliati e picchiati dalle maestre, due arresti

Due insegnanti di Colorno, in provincia di Parma, sono state arrestate con l’accusa di maltrattamenti nei confronti di bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni.

I piccoli alunni della scuola d’infanzia erano costretti a subire ripetute violenze fisiche e psicologiche, oltreché punizioni restrittive, a stare immobili e zitti, a mangiare per forza il cibo venendo strattonati per le braccia e ricevendo rimproveri molto severi.

Le due indagate applicavano come punizione l’isolamento dei bambini che non tenevano un comportamento adeguato. In pratica obbligavano i piccoli a rimanere da soli in altra aula dell’istituto, seduti su una sedia, fermi ed immobili per diversi minuti e, in alcune circostanze, anche per delle ore.

L’indagine è scattata il 23 marzo dopo la denuncia di una mamma che aveva notato un cambiamento nella personalità del figlio. Nei giorni seguenti sono iniziate le intercettazioni all’interno della sezione. Il materiale investigativo è stato raccolto per circa un mese fino al 3 maggio e gli inquirenti ora raccontano di “condotte vessatorie, umilianti e intimidatorie da parte di coloro che avrebbero dovuto assisterli amorevolmente e dignitosamente”.

Grande Fratello: denunciato Filippo per maltrattamenti su animali

Continuano gli attacchi al Grande Fratello. Questa mattina il concorrente Filippo è stato denunciato per maltrattamento di animali. E’ stato il presidente nazionale di AIDAA, Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente, Lorenzo Croce a sporgere denuncia penale nei confronti di Contri alla procura della Repubblica di Roma.

Croce riferisce infatti che, in diretta televisiva, Contri abbia dichiarato di aver picchiato il suo cane di razza Doberman e di aver imposto il taglio delle orecchie dell’esemplare. Secondo infatti l’articolo 544 del codice penale sia la violenza adoperata sull’animale sia il taglio delle orecchie sono riconosciuti come maltrattamenti.

“Il mio cane se litiga al parco con altri cani li può rigirare quasi tutti […] Come fa una cosa sbagliata gli do un calcio, anche perché non lo sentono. Che ne dicano tutti gli animalisti e fidati che poi capiscono”

Lorenzo Croce ha inoltre chiesto il sequestro dell’animale per “verificare il suo stato di salute”.

Fonte: Si24.it

Uccide i cani della figlia perché non ha lavato i piatti

Ad Harrah, in Oklahoma, una diciassettenne che si era divisa il compito di lavare i piatti con il fratello, un giorno si è dimenticata del suo turno e la punizione che ha subito è inenarrabile: quando il padre si è accorto delle stoviglie sporche nel lavandino è andato su tutte le furie, ha iniziato a urlare e rompere piatti, poi ha perso totalmente il controllo e ha sparato ai cani della figlia. A compiere il feroce gesto è stato un uomo di 35 anni, Jeffrey Don Edwards, che dopo la denuncia della figlia, è stato arrestato.

Secondo quanto riportato dalla stampa locale, la figlia diciassettenne quella sera si era semplicemente dimenticata del suo turno per lavare i piatti, ma il padre quando si è accorto che nessuno aveva sistemato la cucina, non ha voluto sentire ragioni. Alla vista dei piatti nel lavello è stato immediatamente travolto dalla rabbia, tanto che a un certo punto la giovane ha chiamato al telefono la madre che vive in un’altra casa nelle vicinanze, chiedendo aiuto.

La donna si è subito precipitata dalla figlia in pericolo e l’ha portata via con sé. Il giorno successivo, quando la ragazza è tornata a casa, ha visto che in giardino c’era molto sangue e non avendo più trovato i suoi cani ha subito intuito cosa fosse tragicamente successo. La diciassettenne ha quindi chiamato la Polizia per denunciare l’accaduto. Uno zio ha confessato agli agenti che il padre della ragazza aveva ammesso il folle gesto e avrebbe anche aggiunto che non si sentiva affatto in colpa. Tuttavia Jeffrey Don Edwards ha continuato a negare agli agenti ogni responsabilità. I corpi dei due cani sono stati trovati a 100 metri dalla loro casa.

Per l’uomo è scattato l’arresto per maltrattamenti verso gli animali e per possesso di armi da fuoco.

Fonte: nanopress.it

Aggredisce gli anziani genitori per soldi: arrestato

Da tempo minacciava e aggrediva gli anziani genitori, sempre per ottenere denaro. L’altro pomeriggio un alterco particolarmente violento e l’aggressione alla madre di 69 anni, spedita in pronto soccorso con contusioni e lesioni multiple: così è stato arrestato dai carabinieri di Melzo un 41enne pregiudicato. Ora si trova al carcere di San Vittore, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.

Sono stati gli stessi anziani genitori, l’altro giorno, dopo l’incubo vissuto, a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. In casa i militari hanno trovato uno scenario testimone della convivenza turbolenta e della violenta sequenza consumatasi: la casa sottosopra, i due anziani genitori terrorizzati, la donna con i segni delle percosse ricevute. Davanti ai militari la coppia ha raccontato l’accaduto e denunciato una situazione per loro ormai terrorizzante: la convivenza sempre più difficile con il figlio ultraquarantenne violento, le continue richieste di denaro, un’aggressività sempre maggiore nei loro confronti.

Quel giorno l’episodio più grave: un alterco culminato in una aggressione fisica alla signora 69enne, medicata dai sanitari in pronto soccorso per lesioni e contusioni guaribili in un paio di giorni. Il racconto della coppia e l’evidenza dei fatti hanno fatto scattare le manette ai polsi dell’uomo, poi rintracciato, e ora formalmente accusato di maltrattamenti in famiglia. Il 41enne è stato prima trasferito in caserma per le formalità di rito, e poi, nella giornata di sabato, portato a Milano al carcere di San Vittore, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria competente. Nessun ulteriore ragguaglio sui motivi delle acredini e la causa scatenante dell’ultima lite, riconducibile comunque a una richiesta di denaro: il rifiuto dei genitori, ormai esasperati, ha scatenato l’ira del figlio.

Fonte: ilgiorno.it